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La Bce verso un rialzo dei tassi

· Attesa per l’imminente riunione del Consiglio direttivo ·

La Banca centrale europea (Bce) si prepara a modificare i tassi di riferimento: una svolta annunciata poco tempo fa dal presidente dell’istituto, Jean-Claude Trichet, e che avrà effetti notevoli su tutta l’economia europea. Il Consiglio direttivo della Banca centrale, che si riunirà giovedì, dovrebbe invertire la rotta della politica monetaria aumentando di 25 punti il tasso di riferimento, che è rimasto invariato all’un per cento dal 13 maggio 2009, quando la Bce decise una riduzione di 0,25 punti.

Sul rialzo, per gli analisti del Crédit Agricole, «non c'è quasi alcun dubbio». I membri del board, sottolineano, «si sono espressi in questi ultimi giorni ribadendo la necessità di una forte vigilanza nei confronti del rischio inflazione, il che è sinonimo, nel linguaggio della Bce, di un giro di vite imminente». E l’accelerazione dell’inflazione a marzo (più 2,6 per cento anno su anno dopo il più 2,4 per cento a febbraio) non fa che rafforzare questa probabile decisione a carattere preventivo. Questo primo intervento dovrebbe essere seguito da altri rialzi anche per ritornare verso la normalità del periodo pre-crisi con tassi più in linea con la ripresa economica. Gli analisti del Crédit Agricole puntano, entro la fine dell’anno, a due nuovi aumenti con l’obiettivo di raggiungere un tasso di rifinanziamento dell’1,75 per cento a dicembre.

La Bank of England, dal canto suo, dovrebbe lasciare invariato il suo tasso di riferimento allo 0,5 per cento in attesa della riunione di maggio, mese in cui sarà pubblicato il rapporto trimestrale sull'inflazione. Gli analisti della banca francese puntano a un aumento del tasso a maggio anche se la decisione probabilmente non sarà presa all’unanimità.

Tuttavia, non è ancora detta l’ultima parola. Il Consiglio direttivo di Francoforte potrebbe decidere anche in un senso contrario a causa delle ultime notizie provenienti dal Giappone e dagli Stati Uniti. Secondo l’economista di Commerzbank Michael Schubert, a questo punto «solo un severo peggioramento della situazione in Giappone o una crisi dei mercati potrebbe scoraggiare un rialzo» da parte degli esperti di Francoforte. Lo stesso capo economista della Bce, Jürgen Stark, ha dichiarato lo scorso mese al «Wall Street Journal» che «dobbiamo stare attenti a non tenere i tassi d’interesse troppo bassi per troppo tempo». L’ultima parola spetterà al mercato e alle scommesse sui titoli di Stato: il Portogallo potrebbe fare la vera differenza.

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