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La Bce invita a varare riforme strutturali

· Per sostenere le prospettive di crescita dell’area euro ·

Le prospettive di crescita dell’area euro sono deboli, e quindi serve un piano complessivo per la crescita: anzitutto s’impongono riforme strutturali. Lo ha detto Vitor Constâncio, vicepresidente della Banca centrale europea (Bce), nel corso di una conferenza all’Istituto universitario europeo di Fiesole, sottolineando inoltre che l’Unione europea ha bisogno di riforme più ambiziose per l’economia.

«Le prospettive di crescita dell’area euro restano deboli, con un potenziale di crescita molto basso» ha spiegato Constâncio, aggiungendo che in questa situazione «è essenziale un complessivo piano di crescita e riforme strutturali» per poter implementare gli obiettivi di Europa 2020. Per fare questo, secondo Constâncio, è necessario rafforzare il coordinamento delle politiche e la governance economica dell’Unione, che è essenziale per assicurare la crescita, preservando la particolarità degli Stati che «rende unica l’Unione europea».

Constâncio ha poi affermato che l’Ue deve porre requisiti più ambiziosi per le politiche economiche degli Stati membri, visto che le riforme poste in essere dopo la crisi finanziaria sono state «significative ma non ancora sufficienti». A suo parere è necessario rafforzare la governance economica dell’Unione: non fare un tentativo in questa direzione sarebbe un gesto «irresponsabile» sebbene vada riconosciuto che il compito non è certo facile.

Il vicepresidente della Bce, a tale riguardo, ha ricordato la proposta, avanzata proprio in questi giorni dal governatore Jean-Claude Trichet, di creare la figura del «ministro delle Finanze europeo» che, a suo dire, potrebbe dare un importante contributo diretto a superare «la frammentarietà della supervisione finanziaria» nonché a «limitare la discrezionalità» nelle politiche economiche degli Stati.

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24 agosto 2019

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