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L’Is si arrende e abbandona il nord del Libano

· Dopo l’offensiva congiunta dell’esercito e di Hezbollah i jihadisti ammettono la sconfitta ·

Dopo più di un mese di scontri serrati con l’esercito libanese e con le milizie di Hezbollah, i jihadisti del cosiddetto stato islamico (Is) hanno abbandonato il nord del Libano. Si tratta di un indubbio successo nella lotta contro la diffusione dell’estremismo islamico nel Vicino oriente.

Stando a fonti di stampa locali, i jihadisti hanno ammesso la sconfitta e si sono ritirati nell’est della Siria, nella provincia di Deir Ezzor, con un convoglio composto da 308 miliziani e 331 civili. È la prima volta che l’Is ammette pubblicamente una resa, con conseguente evacuazione dell’area.

Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha annunciato ieri la vittoria. Nasrallah ha anche assicurato che l’Is consegnerà un combattente di Hezbollah a sua volta tenuto prigioniero, assieme ai corpi di altri miliziani uccisi sul lato siriano del confine, nell’area di Qalamoun. Nell’offensiva di Qalamoun sarebbero rimasti uccisi undici combattenti di Hezbollah e diversi soldati siriani.

Il nordest del Libano è stato in questi ultimi anni, soprattutto nel 2014, terra di conquista per i jihadisti. Gli uomini dell’Is e di altri gruppi jihadisti hanno preso il controllo della città libanese di Arsal e della vicina cittadina, a maggioranza cristiana, di Ras Balbek. Durante la prima battaglia di Arsal nel 2014 — che si era aggiunta a quella contro i qaedisti a Sidone nello stesso anno — l’Is aveva rapito quasi trenta soldati dell’esercito libanese, uccidendone una decina e tenendone prigionieri almeno altri nove. Intanto proseguono i combattimenti a Raqqa, in Siria. Reparti dell’esercito siriano hanno circondato le ultime sacche di resistenza attorno alla città e stanno cercando di avviare una trattativa per permettere l’evacuazione dei civili e la resa dei jihadisti. E sempre ieri è arrivata la notizia per cui un altro militare russo è stato ucciso in una località che il Cremlino ha deciso di non comunicare. Secondo la ricostruzione dei media, l’auto su cui viaggiava il militare è saltata su una mina. Secondo i dati del ministero della difesa di Mosca, dall’inizio delle operazioni in Siria sono morti 34 cittadini russi.

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