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L’Is sconfitto a Tikrit
perde terreno e consensi

· Offensiva jihadista sulla città siriana di Ras Al Ain ·

Il cosiddetto Stato islamico (Is), al quale le truppe irachene hanno strappato ieri la città di Tikrit, capoluogo della provincia di Salahuddin, appare in difficoltà sul piano militare e sembra perdere i consensi che nei mesi scorsi aveva avuto da parte delle popolazioni. 

Ciò nonostante nelle ultime ore ha mostrato di poter colpire con azioni di commando e attentati, oltre che con un tentativo di controffensiva sui fronti siriani. Quanto accaduto a Tikrit, dove le forze governative sono comunque ancora impegnate contro le ultime sacche di resistenza dell’Is, rappresenta, secondo numerosi osservatori, una sorta di cartina di tornasole per misurare il mutamento della situazione. La provincia di Al Anbar è abitata da una popolazione sunnita in passato per lo meno fredda nei confronti del Governo centrale e il cui malcontento aveva favorito nel giugno dello scorso anno la fulminea avanzata dell’Is. Ora il quadro sembra ribaltato, come dimostra la presenza di milizie sunnite, oltre che sciite, accanto alle forze governative.

Nel frattempo è stato confermato un bilancio di diciassette morti e di una trentina di feriti, tutti tra le forze militari e di polizia, nella raffica di esplosioni di autobombe guidate da jihadisti suicidi — alcuni dei quali stranieri, secondo numerose fonti — che l’Is ha scatenato ieri contro obiettivi militari a Ramadi, capoluogo della provincia di Al Anbar.

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12 dicembre 2019

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