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L’Is rivendica l’attacco a Londra

· Mentre la comunità musulmana britannica promette una campagna contro il terrorismo ·

Il sedicente stato islamico ha rivendicato l’attentato di sabato sera a Londra, costato la vita a sette persone. Raid anti-terrorismo sono scattati questa mattina nei quartieri di Newham e Barking, nell’est della capitale britannica e gli investigatori confermano di conoscere l’identità dei tre attentatori che, armati di coltelli, hanno seminato morte e terrore nell’area di London Bridge, prima di essere uccisi dalla polizia. Intanto, il governo promette rinnovate misure di sicurezza e il Muslim council of Britain esprime forte condanna per l’accaduto e soprattutto si impegna a segnalare sospetti negli ambienti musulmani e a fare campagna contro il terrorismo.

Nell’area dell’attentato a Londra (Ap)

Nel cuore della City, sul London Bridge, un furgone bianco è piombato sulla folla, poi sono scesi uomini che hanno cominciato a colpire i passanti. Un altro attacco è avvenuto nella zona di pub e ristoranti di Borough Market, con l’irruzione in un locale e anche lì le aggressioni con coltelli. Uno dei tre del gruppo terrorista compare in un documentario di Channel 4 della Bbc sull’integralismo islamico nel Regno Unito mentre srotola una bandiera dell’Is a Regent’s Park. Il premier britannico Theresa May ha dichiarato che si è trattato di «un attacco non solo contro Londra ma contro il mondo libero» e ha ribadito che il livello di allerta anti-terrorismo resta «grave», come aveva già indicato ieri il ministro degli interni Amber Rudd. Inoltre, May ha confermato il rafforzamento delle misure di sicurezza sui ponti di Londra con barriere a protezione dei pedoni. Ma ha anche promesso di presentare presto nuove misure legislative. Intanto, dal mondo musulmano britannico arriva una forte condanna. «Siamo stati testimoni ancora una volta dell’orrore inflitto sulle nostre strade, per la terza volta in tre mesi, siamo profondamente scioccati e condanniamo questi attacchi in maniera ferma e forte». È quanto ha detto Harun Khan, segretario generale del «Muslim council of Britain», nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle comunità musulmane del paese. Questa volta le comunità islamiche sono andate oltre la condanna e hanno lanciato una vera e propria campagna in tutte le moschee e associazioni islamiche del paese per «facilitare una risposta di base alla sfida del terrorismo».

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24 marzo 2019

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