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L’Is in grado di combattere per due anni

· Rapporto delle Nazioni Unite sulle dotazioni di armi dei miliziani jihadisti ·

Rifugiata siriana in territorio turco (Reuters)

Le milizie jihadiste dello Stato islamico (Is) e quelle del Fronte al Nusra, anch'esse attive in Iraq e in Siria, «pongono una chiara minaccia per la pace e la sicurezza internazionale». L’Is, in particolare, ha riserve di armi e munizioni talmente vaste da metterlo in grado di combattere per altri due anni contro le forze governative e quelle dei peshmerga curdi appoggiate dall’aviazione della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti. Lo afferma un nuovo rapporto consegnato ieri al Consiglio di sicurezza dell’Onu dal comitato di analisi, sostegno e monitoraggio delle sanzioni. Citando diverse fonti, il documento aggiunge che l’Is dovrebbe avere pochi problemi a mantenere in efficienza il materiale militare catturato all’esercito iracheno e appare a proprio agio con l’equipaggiamento pesante russo catturato alle forze armate siriane, grazie ad un’ampia disponibilità di parti di ricambio.  

Nella sua parte finale, il rapporto avanza quindi una serie di raccomandazioni per nuove sanzioni e misure, che possano ostacolare l’afflusso di finanziamenti all’Is. Tra tali misure c’è il sequestro dei camion cisterna carichi del petrolio estratto illecitamente dall’Is nelle aree che controlla per rivenderlo sul mercato nero nei Paesi confinanti con l’Iraq e la Siria. 

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16 ottobre 2019

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