Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

L’Is fa strage di donne e bambini in un campo profughi

· Vertice tra Putin ed Erdoğan sulla crisi in Siria ·

Donne e bambini sgozzati o feriti gravemente con armi da taglio e decine di uomini rapiti. È questo il tragico bilancio di quanto accaduto nella notte tra lunedì e martedì nel campo profughi di Rejm Sleibi al confine tra Siria e Iraq.

Decine di veli neri di donne rimasti sulla sabbia in Siria (Afp)

L’attacco è stato sferrato da militanti del cosiddetto stato islamico (Is). I miliziani provenivano dall’Iraq e hanno sorpreso le forze curde che pattugliano la zona vicina al fronte di guerra mentre era buio e imperversava una violenta tempesta di sabbia. La notizia è stata diffusa da un operatore di «Un ponte per», organizzazione non governativa italiana che opera nella zona, secondo il quale i civili uccisi sarebbero non meno di trentasette.

Secondo le fonti, l’attacco è stato sferrato prima contro un posto di blocco controllato dai curdi e poi contro un centro temporaneo di accoglienza di civili in fuga dalle zone nelle mani dei terroristi dell’Is nelle regioni siriana di Dayr az Zawr e irachena di Anbar. Prima che arrivassero i rinforzi curdi per contrastare l’attacco, i militanti dell’Is sono riusciti a deportare in Iraq decine di uomini, di cui non si conosce il numero preciso né tantomeno la sorte. Nel corso degli scontri, aggiungono le fonti, sono stati presi di mira i civili, in particolare le donne e i bambini che sono stati attaccati con coltelli e con spade. Attualmente ci sono ancora trenta feriti negli ospedali locali.  

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE