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Kushner declassato

· ​Il genero di Trump perde l’accesso ai dossier segreti ·

L’indagine sul Russiagate entra nella Casa Bianca e colpisce uno dei più potenti collaboratori del presidente Donald Trump, ovvero Jared Kushner, consigliere speciale e genero del presidente.

Kushner nello studio ovale alla Casa Bianca (Ap)

Kushner non avrà più accesso a tutte le informazioni sensibili della presidenza, a cominciare dal rapporto che ogni mattina i servizi segreti fanno pervenire a Trump. È quanto prevede un memorandum interno riguardante non solo Kushner, ma tutti i dirigenti dell’amministrazione che avevano un nullaosta provvisorio, e che ora passerà a un livello inferiore. Il trentaseienne imprenditore newyorkese — rampollo della famiglia che possiede il colosso immobiliare nord-americano, la multimiliardaria Kushner Companies — viene dunque confinato nei suoi sei settori di competenza: il dialogo tra Israele e Palestina, rapporti diplomatici con il Messico, con la Cina, riforma dell’assistenza per i veterani, sistema giudiziario, modernizzazione tecnologica del governo federale. Tuttavia, dal punto di vista politico il suo ruolo viene modificato in maniera netta. Era stato lo stesso presidente Trump a dare, in sostanza, il via libera, nei giorni scorsi durante una conferenza stampa: «Sono sicuro che John Kelly prenderà la decisione migliore». In effetti, il declassamento di Kushner sembra sia stato suggerito proprio dal generale Kelly, il capo dello staff.

Dietro la decisione di Kelly — come rilevano numerosi analisti — non c’è però soltanto uno scontro di potere interno alla Casa Bianca. C’è molto di più. Il «Washington Post» rivela che «i rappresentanti di almeno quattro paesi, tra i quali Emirati Arabi Uniti, Cina, Israele e Messico» avrebbero discusso «privatamente» per «manipolare» Kushner, facendo leva sui suoi molti business. A complicare le cose c’è poi l’ombra del Russiagate. Non è un mistero che il procuratore speciale Robert Mueller stia indagando ormai da mesi intorno alle attività della famiglia Kushner. Mueller guarda soprattutto a un affare immobiliare a Manhattan nel quale ci sarebbe un buco finanziario che Jared avrebbe “risolto” con capitali provenienti dall’Arabia Saudita e forse anche dal Qatar.

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20 settembre 2019

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