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Kiev chiede di mantenere le sanzioni

· Poroshenko firma un decreto per chiudere la frontiera orientale con la Russia ·

Nel suo intervento ieri alla 69ª Assemblea generale dell’Onu di New York, il primo ministro ucraino, Arseny Yatsenyuk, ha esortato l’Occidente a non cancellare le sanzioni contro la Russia finché Kiev «non riprenda il controllo del suo territorio per intero».

Dal Palazzo di Vetro, il capo del Governo ucraino ha accusato Mosca di violare la Carta dell’Onu. Le parole del premier sono arrivate poche ore dopo l’offerta del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, di una revoca delle sanzioni se Mosca «avvierà un percorso di pace e diplomazia». Secondo alcuni media, inoltre, anche l’Ue sarebbe pronta, entro fine mese, ad avviare una graduale cancellazione delle sanzioni economiche. Il presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko, ha frattanto firmato oggi un decreto che autorizza il Governo a chiudere temporaneamente le frontiere terrestri e marittime, con l’obiettivo — si legge nel documento — «di fermare l’ingerenza» della Russia negli affari ucraini. Il decreto chiede di «risolvere, rispetto alla procedura stabilita, la questione della chiusura temporanea dei passaggi per i trasporti automobilistici, marittimi, pedonali e anche, in caso di necessità, quella della chiusura temporanea dei passaggi al confine per altri mezzi di trasporto».

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20 febbraio 2020

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