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Kiev approva
la riforma del sistema giudiziario

· Per l’Ue è un passo decisivo verso il rispetto degli standard europei ·

La Verkhovna Rada (il Parlamento ucraino) ha approvato ieri la riforma del sistema giudiziario, voluta dal presidente, Petro Poroshenko. Nel dettaglio, il testo prevede che i magistrati potranno essere trasferiti non più per volere del capo dello Stato, ma su decisione del Consiglio superiore della giustizia. Saranno comunque nominati con decreto presidenziale, su indicazione dello stesso Consiglio. 

Il presidente ucraino Poroshenko si rivolge al Parlamento prima del voto sulla riforma della giustizia (Reuters)

Il sistema giudiziario sarà organizzato su tre livelli: Corti locali, Corti d’appello e Corte Suprema. Vengono istituiti inoltre due tribunali speciali, l’Alta Corte specializzata sui temi della proprietà intellettuale e l’Alta Corte specializzata nel combattere il dilagante fenomeno della corruzione. Vengono invece abolite la Corte superiore economica, la Corte superiore amministrativa e la Corte specializzata per i casi civili e criminali. Saranno inoltre aumentati gli stipendi dei magistrati. Il testo prevede inoltre che il Parlamento perda il potere di consentire l’arresto di un giudice. A occuparsene sarà adesso il Consiglio superiore della giustizia. L’Ue ha accolto con favore l’approvazione della riforma. L’Alto rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Federica Mogherini, e il commissario per il Vicinato, Johannes Hahn, hanno affermato che si tratta di «un passo cruciale verso il rafforzamento della giustizia nella lotta alla corruzione». Il segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, ha detto che la riforma «va nella giusta direzione sul cammino dell’Ucraina verso il rispetto degli standard europei».

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17 settembre 2019

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