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Kerry a Mosca
per un’intesa sulla Siria

· ​Washington invierà altri 560 militari in Iraq per combattere i jihadisti ·

Il segretario di Stato americano, John Kerry, si recherà a Mosca il 14 e 15 luglio per tentare di trovare un’intesa sulla crisi siriana. Lo ha reso noto ieri sera il portavoce del dipartimento di Stato, John Kirby. La missione è stata confermata questa mattina anche dal ministero degli Esteri russo.

La città siriana di Aleppo devastata dalle bombe (Reuters)

Nell’incontro con il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, secondo il dicastero, si «continuerà la discussione sui temi di attualità della cooperazione bilaterale e dell’agenda internazionale». Mosca ha fatto notare che lo stato delle relazioni bilaterali rimane difficile. Al centro dei colloqui, fa sapere il ministero degli Esteri russo, vi saranno prima di tutto Siria e Ucraina, con l’attuazione degli accordi di Minsk, ma anche la situazione in Medio oriente e Nord Africa, il conflitto nel Nagorno-Karabakh, l’Afghanistan e la penisola coreana. E, nel frattempo, gli Stati Uniti aumentano l’impegno militare in Iraq in vista dell’attesa offensiva per la conquista di Mosul, la roccaforte del cosiddetto Stato islamico (Is) nel nord del Paese. Durante la sua visita ieri a Baghdad, il segretario americano alla Difesa, Ashton Carter, ha annunciato che presto invierà altri 560 militari statunitensi, che saranno incaricati di rendere operativa la base aerea di Qayyara, circa 60 chilometri a sud di Mosul, strappata all’Is sabato scorso dalle forze governative irachene. Salirà così a 4647 il numero dei militari americani in Iraq. I soldati attesi saranno genieri e logisti, ma ci saranno anche militari che potranno accompagnare, dietro le linee, le truppe irachene nella loro offensiva verso Mosul. 

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27 maggio 2019

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