Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Kashmir, si acuisce
lo scontro
tra Pakistan e India

· Il governo di Islambad ridimensiona le relazioni diplomatiche ·

Un mercato chiuso a Jammu, capitale invernale dello Stato (Epa)

Si inasprisce la tensione tra Pakistan e India in seguito alla revoca dell’autonomia dello stato del Jammu e Kashmir votata da New Delhi lunedì scorso. Islamabad ha deciso di ridimensionare le relazioni diplomatiche: ha annunciato che espellerà l’ambasciatore indiano a Islamabad, Ajay Bisaria; non manderà il suo nuovo ambasciatore per l’India a New Delhi e interromperà i commerci con il Paese. Ma il ministro degli esteri, Shah Mahmood Qureshi, in conferenza stampa questa mattina, ha anche sottolineato che il Pakistan non sta prendendo in considerazione un’opzione militare per risolvere la crisi del Kashmir, piuttosto sta cercando una risposta politica e legale. Il ministro ha aggiunto che presto si recherà in Cina per informare Pechino sulla situazione. Intanto, si moltiplicano le proteste e gli arresti nella regione.

L’annuncio della dura presa di posizione del Pakistan è stato diffuso da un comunicato di una commissione di sicurezza nazionale presieduta dal primo ministro Imran Khan. Il comunicato non dice quando avverrà l’espulsione di Bisaria, ma spiega che tutti gli accordi bilaterali tra Pakistan e India saranno rivisti. Khan aveva già detto che si batterà contro la revoca dello status speciale del Kashmir — a suo parere condotta contro il diritto internazionale — rivolgendosi al Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Colpiti anche i trasporti: il ministro pachistano, Sheikh Rashid Ahmad, ha reso noto che il servizio ferroviario Friendship Express, che collega il Pakistan con la vicina India, sarebbe stato sospeso con effetto immediato.

Intanto, nel Kashmir indiano, le agenzie di sicurezza indiane hanno arrestato oltre 500 persone per prevenire ulteriori violenze: lo riporta l’emittente radiofonica statale All India Radio. Ieri un giovane manifestante è morto durante gli scontri con la polizia a Srinagar, capitale del Jammu e Kashmir, mentre almeno altri sei sono stati ricoverati in ospedale, alcuni con ferite d’arma da fuoco. Si tratta del quarto giorno delle misure restrittive volute da New Delhi. Oltre al presidio raddoppiato in numero di agenti della polizia disposto a Srinagar, rimangono interrotte le linee di comunicazione, sia internet che telefoniche.

Da parte sua, l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e le politiche di sicurezza, Federica Mogherini, ha sottolineato l’importanza di evitare un’escalation di tensioni nel Kashmir e nella regione. «A tal fine, il dialogo tra India e Pakistan attraverso canali diplomatici è cruciale», ha sottolineato Mogherini.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE