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​Kant e i manga

· ​Una «Critica della ragione pura» a fumetti in Giappone ·

Che Kant fosse un pilastro della filosofia e della cultura occidentale moderna, nessuno si era mai sognato di metterlo in discussione. Che però la Kritik der reinen Vernunft (Critica della ragione pura) avesse qualcosa a che fare coi manga giapponesi, era questo alquanto più incerto. Eppure una connessione profonda, e creativa, c’è. Lo hanno capito gli autori di un piccolo libro di appena 200 pagine, pubblicato dalla Variety Artworks, che traduce tutti i principali concetti kantiani in vignette manga. A svelare i misteri della rivoluzione copernicana è la professoressa Masami Osaki rispondendo alle domande di quattro appassionati studenti. La narrazione si articola in sei capitoli che spaziano dal contesto storico-filosofico alla vita del pensatore di Königsberg, per concentrarsi sulle tre questioni chiave: che cosa posso sapere? Che cosa debbo fare? Che cosa posso sperare? Malgrado l’apparente semplicità, la scelta della Variety Artworks — che ha già fatto uscire Das Kapital (Il Capitale) e Also sprach Zarathustra (Così parlò Zarathustra) in forma manga — riflette un quadro storico e sociale complesso e sfaccettato, come quello a noi contemporaneo. Da una parte, la scelta risponde all’esigenza di avvicinare i giovani giapponesi ai classici del pensiero moderno europeo, senza per questo tradire il loro linguaggio e i loro habit culturali. Dall’altra, è un segno dei tempi: nel 2015 il Governo del premier Abe ha tagliato tutti i finanziamenti alle discipline umanistiche nelle università statali. La motivazione? «Non rendono». (luca possati)

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23 ottobre 2019

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