Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Juncker a Berlino
con Merkel e Hollande

· ​Al centro l’immigrazione ma anche questioni economiche ·

Migranti soccorsi al largo della Libia (Reuters)

Il presidente della Commissione europea Jean Claude-Juncker partecipa stasera a Berlino, con il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande, alla cena organizzata dallo European Round Table of Industrialist (Erti). Da Bruxelles fanno sapere che si tratta di un incontro annuale con gli industriali. È la terza volta che l’Erti organizza questo evento. La portavoce Mina Andreeva, ha precisato che l’incontro con il cancelliere Merkel ed il presidente Hollande «sarà dedicato principalmente allo sviluppo dell’agenda digitale e ad esso parteciperà quindi anche il commissario competente, Günther H. Oettinger». In realtà, secondo quanto riporta la stampa, i tre leader avranno modo a Berlino di confrontarsi soprattutto sul nodo dell’immigrazione e sulle nuove misure di ricollocamento allo studio. Non si esclude poi l’esame di temi economici, a partire dall’agenda per lo sviluppo. Intanto da Bruxelles la Commissione europea continua a lanciare appelli alla solidarietà in tema di ricollocamenti. Dimitris Avramopoulos, commissario per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza, ha espresso apprezzamento per l’accelerazione dell’ultimo mese: solo in settembre sono stati redistribuiti più di 1.200 profughi. Ma Avramopoulos ha ricordato che, a un anno dall’entrata in vigore del meccanismo di ricollocamento, i numeri restano bassi, con 5.651 persone partite dalla Grecia e dall’Italia (rispettivamente 4.455 e 1.196) su un totale di 160.000 previsti in due anni. Quanto al reinsediamento dei migranti che si trovano nei campi profughi dei paesi terzi rispetto all’Unione, cioè soprattutto Libano, Giordania e Turchia, le cifre sono più elevate: 10.695 persone sul totale di 22.504 concordato nello schema messo a punto a luglio 2015. Inoltre, oltre mille siriani sono stati reinsediati in Europa dalla Turchia dallo scorso giugno, quando è diventato operativo l’accordo fra Bruxelles e Ankara per la gestione dei flussi. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 luglio 2019

NOTIZIE CORRELATE