Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Johnny e i suoi pulcini

· Ritrovata e completata una fiaba inedita di Mark Twain ·

Una sera del 1877 un certo Samuel Clemens stava leggendo la prima stesura di una fiaba alle due figliolette su un bambino povero, chiamato Johnny, che dopo aver mangiato un fiore magico aveva acquisito il potere di parlare agli animali. Il padre delle bimbe — che sarebbe divenuto famoso con lo pseudonimo di Mark Twain — quella fiaba non finì di scriverla. E se ne erano perse le tracce fino al 2011, quando tra gli archivi dell’università di Berkeley, in California, lo studioso John Bird, esperto conoscitore dello scrittore statunitense, si è imbattuto in quel testo, dall’inconfondibile stile «bizzarro e spumeggiante tipico di Mark Twain».

La copertina del libro

A quell’embrione di fiaba (sedici pagine) lo scrittore aveva già dato un titolo: Oleomargarine. Bird e altri colleghi esperti di Twain ritengono che il testo rappresenti l’unico esemplare sopravvissuto del repertorio fiabesco di colui che William Faulkner definì «il primo vero scrittore americano». Dopo la scoperta, Bird aveva sottoposto la fiaba alla Mark Twain House and Museum di Harford, che poi lo ha venduto alla Doubleday Books for Young Readers: questa fiaba — scrive «The New York Times» — verrà pubblicata il prossimo settembre in una versione molto ampliata (152 pagine) con il titolo The Purloining of Prince Oleomargarine (“Il rapimento del principe Oleomargarine”). A completare la fiaba hanno provveduto i coniugi Philip ed Erin Stead, due firme già collaudate in questo campo: nel 2011 hanno infatti vinto il Caldecott Megal, un riconoscimento conferito agli autori di libri per ragazzi. Per non incorrere nell’accusa di presunzione e di usurpare la fama del celeberrimo autore Philp ed Erin hanno ritenuto opportuno immaginare brani di Twain dove lo scrittore, con il suo caratteristico umorismo graffiante, discute le possibili ramificazioni della trama. Ne deriva così un racconto che si dipana a più livelli, con intrecci accattivanti e suggestivi colpi di scena. Il protagonista della fiaba, in compagnia di alcuni pulcini, va in soccorso di un giovane principe ostaggio di un re tirannico. Tale missione insegnerà al povero Johnny il valore della solidarietà e del coraggio da preferire al fascino del potere e al luccichio dell’oro. (gabriele nicolò)

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

10 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE