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Istruzione contro l’estremismo

· Per la Chiesa pakistana troppi pregiudizi nei libri di testo ·

Urge rimuovere i contenuti di odio e i pregiudizi verso le minoranze religiose presenti nei libri di testo scolastici in uso nelle scuole del Pakistan: è l’appello lanciato dalla Commissione nazionale giustizia e pace, organismo in seno all’episcopato, che ha presentato nei giorni scorsi a Karachi un documento intitolato «Sradicare l’intolleranza religiosa attraverso l’istruzione». 

Secondo la commissione, se la società pakistana intende fare progressi e garantire, anche davanti al resto del mondo, che è davvero pacifica, rispettosa delle libertà e della dignità di ogni persona, ispirata e regolata dallo stato di diritto, «la struttura dell’istruzione scolastica deve essere cambiata e i programmi di studio modificati».

Kashif Aslam, uno dei membri dell’organismo ecclesiale, spiega che sono stati studiati e analizzati una settantina di libri di testo, sottolineando che il materiale pubblicato nel rapporto è solo il 25 per cento di quanto rilevato nell’analisi. Per esempio, rispetto ai libri di testo in uso nelle scuole pubbliche della provincia di Punjab, quelli della provincia di Sindh «contengono meno pregiudizi verso le minoranze religiose». Il Punjab è la provincia con la più alta concentrazione di scuole cattoliche del Paese a stragrande maggioranza musulmana.

La commissione nazionale — riferisce Fides — auspica e raccomanda un lavoro congiunto tra il ministero della Pubblica istruzione pakistano e organismi della società civile e delle diverse comunità religiose, per intervenire su tali testi e riformarli. Se si vuole realmente sradicare l’intolleranza religiosa, occorre infatti partire dall’istruzione dei giovani e dalla formazione della loro mentalità: da questo — sottolinea Giustizia e Pace — dipende il futuro armonico e pacifico della società pakistana.

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06 dicembre 2019

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