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Istituita la Segreteria per la comunicazione

· ​Col motuproprio «L’attuale contesto comunicativo» ·

Papa Francesco ha istituito sabato 27 giugno, la Segreteria per la comunicazione, nella quale vengono accorpati tutti i media vaticani. «L’attuale contesto comunicativo, caratterizzato dalla presenza e dallo sviluppo dei media digitali, richiede un ripensamento del sistema informativo della Santa Sede», scrive il Pontefice nel motuproprio istitutivo del nuovo dicastero della Curia romana, che ha come prefetto monsignor Dario Edoardo Viganò. Si tratta, aggiunge Francesco, di una «riorganizzazione che, valorizzando quanto nella storia si è sviluppato all’interno dell’assetto della comunicazione della Sede apostolica», conduce «verso una integrazione e gestione unitaria» di «tutte le realtà, che, in diversi modi fino» se ne sono occupate fino a oggi: ovvero Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, Sala stampa della Santa Sede, Servizio internet Vaticano, Radio Vaticana, Centro televisivo Vaticano, L’Osservatore Romano, Tipografia Vaticana, Servizio fotografico, Libreria editrice Vaticana. La decisione del Papa giunge «dopo aver esaminato relazioni e studi, e ricevuto di recente lo studio di fattibilità, sentito il parere unanime del Consiglio dei cardinali». Il riferimento è al percorso iniziato tra il settembre del 2014 e il marzo 2015 dal Comitato per la riforma dei media vaticani, presieduto da lord Patten, che aveva elaborato una serie di proposte dopo aver visitato tutti i media vaticani e ascoltato quanti vi lavorano. Tali proposte sono poi confluite nelle conclusioni riprese dalla nuova Commissione sui media, istituita il 23 aprile scorso e presieduta proprio da monsignor Viganò. Il prelato lo scorso 9 giugno, durante la riunione del Consiglio dei cardinali, ha tenuto una relazione, presentando un progetto di riforma realizzabile in quattro anni. Esso prevedeva la salvaguardia del personale e una graduale integrazione dei vari organismi proprio grazie al nuovo dicastero.

Il testo del Motuproprio 

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