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Israele verso il voto

· Netanyahu estromette due ministri ·

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha estromesso ieri dal Governo il ministro della Giustizia, Tzipi Livni, e quello delle Finanze, Yair Lapid. Le elezioni anticipate — stando a quanto riferiscono fonti parlamentari — si svolgeranno il 17 marzo.

Nel motivare il suo gesto Netanyahu ha spiegato che la decisione era quasi inevitabile dopo le critiche costanti rivolte a lui e al suo Esecutivo da parte dei due ministri. «Nelle recenti settimane, incluse le ultime ventiquattro ore — ha detto Netanyahu, citato dai media — Lapid e Livni hanno aspramente attaccato il Governo che guido. Non tollero più alcuna opposizione all’interno del Governo né ministri che attaccano le politiche del Governo stesso e i suoi leader».

Netanyahu ha poi dichiarato che si andrà «il più presto possibile» allo scioglimento della legislatura e subito dopo verrà stabilita la data delle prossime elezioni anticipate in modo da «avere un chiaro mandato dal popolo di Israele».

Poche ore prima, Lapid aveva definito il premier «un irresponsabile». A suo avviso, Netanyahu «preferisce un accordo con gli ultraortodossi per anticipare le elezioni rispetto agli interessi di una parte più grande degli israeliani». E gli israeliani «comprendono ora che alla guida del Governo c’è un primo ministro che non mantiene le sue promesse».

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26 maggio 2019

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