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Iraq senza pace

· ​Trenta morti in un attentato suicida contro il mausoleo sciita di Balad ·

Violata la tregua in Siria e Washington smentisce un rafforzamento della cooperazione con Mosca

La violenza non abbandona l’Iraq. Un nuovo attacco suicida ha seminato terrore e morte ieri in un mausoleo sciita a Balad, a circa sessanta chilometri da Baghdad. Il bilancio è, ancora una volta, pesantissimo: trentacinque morti e almeno cinquanta feriti. 

Manifestazione a Baghdad per ricordare le vittime del recente attentato (Ap)

A colpire sarebbero stati — stando alle prime ricostruzioni — diversi attentatori. E dietro di loro spunta ancora l’ombra del cosiddetto Stato islamico (Is). I terroristi — riferisce la polizia locale — avrebbero agito nella tarda serata. Dapprincipio uno di loro si è fatto esplodere vicino ai poliziotti di guardia all’entrata del tempio Sayyd Mohammed. Subito dopo un gruppo di almeno dieci uomini armati è penetrato nell’edificio, prendendo di mira gli addetti alla sicurezza e anche intere famiglie intente a celebrare la fine del mese di ramadan. Un altro attentatore — precisa la polizia — è stato ucciso mentre stava per entrare in azione. L’attacco non è stato finora rivendicato, ma le modalità sembrano quelle tipiche degli uomini di Al Baghdadi. Solo pochi giorni fa l’Is aveva colpito a Baghdad, uccidendo circa trecento persone. Costretto ad arretrare sul terreno sotto la pressione delle forze internazionali, l’Is punta a seminare il terrore con attacchi suicidi. Una strategia capillare che, secondo gli analisti, intende mostrare al mondo la capacità di colpire nonostante le battaglie perse sul campo, come nel caso di Falluja, città recentemente riconquistata dalle forze di Baghdad. La situazione è drammatica anche in Siria, dove la tregua annunciata dall’esercito pochi giorni fa, e che si sarebbe dovuta concludere alla mezzanotte di oggi, è già stata pesantemente violata. I combattimenti sono ripresi soprattutto nell’area di Aleppo, nel nord del Paese, a pochi chilometri dal confine con la Turchia. Sul piano politico, la Casa Bianca ha smentito la notizia per cui, in seguito al recente colloquio tra i presidenti Obama e Putin, Russia e Stati Uniti avrebbero raggiunto un accordo per rafforzare la cooperazione nelle attività militari in Siria. 

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09 dicembre 2019

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