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Iraq: militari italiani
colpiti in un attentato

· ​Cinque feriti ·

 Attentato in Iraq, nella zona di Kirkuk, contro militari italiani di ritorno da una missione: cinque i feriti, di cui tre in gravi condizioni ma nessuno in pericolo di vita. A uno dei militari feriti è stata amputata una gamba, secondo quanto riferisce Nicola Lanza de Cristoforis, comandante interforze. Un altro soldato ha subito gravi lesioni interne, mentre il terzo ha riportato danni al piede. Nessuna rivendicazione, al momento, ma i sospetti puntano tutti in direzione dei gruppi legati al cosiddetto stato islamico (Is).

Militari italiani in Iraq

«Abbiamo seguito con grande preoccupazione l’attacco ai militari italiani in Iraq e seguiamo da vicino gli sviluppi» ha dichiarato oggi l’Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini, esprimendo vicinanza alle autorità italiane. «Non ci sono evidenze che l’attacco fosse rivolto ai militari italiani» ha spiegato il ministro della difesa italiano, Lorenzo Guerini. L’Is «è stato sconfitto militarmente ma la lotta al terrorismo deve continuare e continuerà» ha aggiunto. Un «messaggio di solidarietà per i militari rimasti feriti» è stato espresso dal presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella.

Non si conosce con certezza dove sia avvenuto l’incidente, lo stesso Stato Maggiore della Difesa non ha rilasciato ancora dettagli. Alcune fonti parlano di Palkana, a metà strada fra Erbil e Kirkuk, altre di Suleimaniyah, in pieno Kurdistan iracheno, altre ancora di Makhmour, città a maggioranza curda che sta però al di fuori del Kurdistan autonomo.

Stando alle ricostruzioni giornalistiche, un ordigno esplosivo rudimentale (Ied - Improvised Explosive Device), nascosto sotto terra, è detonato al passaggio del convoglio di forze speciali italiane. I cinque militari coinvolti sono stati subito soccorsi, evacuati con elicotteri statunitensi e trasportati nell’ospedale americano di Baghdad, dove stanno ricevendo le cure del caso. Due dei feriti sono effettivi del nono reggimento d’assalto paracadutisti Col. Moschin dell’esercito, mentre gli altri tre appartengono al gruppo operativo incursori Comsubin della Marina militare. Secondo quanto si apprende, il team stava svolgendo attività di addestramento (mentoring and training) probabilmente in supporto alle forze irachene impegnate nella lotta all’Is

Intanto, in un comunicato, Santo Marcianò, arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, ha espresso «vicinanza nella preghiera e nella speranza affinché le condizioni dei feriti possano migliorare e le loro sofferenze siano alleviate».

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11 dicembre 2019

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