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Il premier iracheno Abadi a Mosul
per celebrare la vittoria sull’Is

· ​Dopo quasi nove mesi di durissimi combattimenti ·

La città di Mosul è libera dalla presenza del cosiddetto stato islamico (Is). Il primo ministro iracheno, Haider Al Abadi, ha annunciato ieri la vittoria proclamando la città «liberata» dalla presenza jihadista. La violenta battaglia è durata 266 giorni, a partire dallo scorso ottobre.

Soldati iracheni festeggiano a Mosul (Afp)

Il primo ministro iracheno ha ordinato all’esercito di garantire la sicurezza della città, spazzando via gli ultimi miliziani che vi si nascondono. Abadi — si legge in una nota — «è arrivato nella città liberata di Mosul e si è congratulato con gli eroici combattenti e con il popolo iracheno per questa grande vittoria». Il premier è stato mostrato in alcune fotografie mentre scendeva da un elicottero vestito con una divisa e un cappello militari. Su Twitter il premier ha detto di essere arrivato in città «per annunciare la sua liberazione e congratularsi con le forze armate e il popolo iracheno per la vittoria». Le forze d’élite irachene, addestrate dagli Stati Uniti, che hanno combattuto contro l’Is nella città vecchia di Mosul, hanno raggiunto ieri la riva del fiume Tigri: un risultato che ha sancito la definitiva sconfitta degli uomini di Al Baghdadi. «Le forze del servizio antiterrorismo hanno innalzato la bandiera irachena sulla riva del fiume Tigri nella città vecchia di Mosul» hanno riferito numerosi media locali. L’Is è stato cacciato da tutta la parte della città a ovest del Tigri (che la taglia in due); la battaglia continua soltanto in una piccolissima area, sempre a ovest.

E ora — come sottolineano numerosi osservatori — inizia il difficile capitolo della ricostruzione e del ritorno a casa di migliaia di profughi costretti ad abbandonare tutto a causa del conflitto. Capitale della provincia di Ninive, Mosul è la seconda città dell’Iraq. Era stata conquistata dalle milizie jihadiste nel giugno 2014. È in questa città che il leader dell’Is, Abu Bakr Al Baghdadi, si era autoproclamato leader di uno stato islamico a cavallo fra Siria e Iraq, facendo partire l’ondata di violenza che ha segnato i due paesi.

Le cancellerie occidentali si sono congratulate con le forze armate irachene e con il premier Abadi per l’importante successo ottenuto. 

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09 dicembre 2019

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