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Iran al voto

· Per la prima volta dopo lo storico accordo sul nucleare ·

Si sono aperti questa mattina alle 8 ora locale (le 5.30 in Italia) i seggi elettorali in Iran, dove si vota per il rinnovo del Parlamento e dell’Assemblea degli esperti. Il presidente iraniano, Hassan Rohani, si è già presentato al seggio allestito presso il ministero degli Interni di Teheran per esprimere il suo voto. 

Donne iraniane in fila a un seggio elettorale (Ap)

Accompagnato dal ministro degli Interni, Abdolreza Rahmani Fazli, Rohani ha quindi visitato il quartier generale della commissione elettorale presso il ministero. I seggi rimarranno aperti fino alle 18, ma è possibile, se necessario, un prolungamento dell’orario. Sono circa 55 milioni gli iraniani chiamati alle urne per eleggere i 290 membri del Parlamento e gli 88 rappresentanti dell’Assemblea degli esperti. Si tratta della prima tornata elettorale dopo lo storico accordo sul nucleare firmato a Vienna da Teheran con il gruppo cinque più uno (i Paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu: Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina; più la Germania). Ieri oltre 1.200 candidati si sono ritirati. In quasi tutti i casi si tratta di candidati ammessi alle elezioni per il Majlis (Parlamento) che hanno rinunciato a vantaggio delle liste principali.

Per le elezioni parlamentari sono rimasti in corsa 4.979 candidati. Solo due, invece, i candidati che hanno rinunciato a correre per l’Assemblea degli esperti, dove si presentano in 159.

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