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​Ipotesi missile
per l’aereo ucraino
precipitato in Iran

· Teheran replica alle accuse chiedendo prove certe ·

Prende sempre più corpo l’ipotesi che l’aereo ucraino caduto mercoledì scorso poco dopo il decollo dall’aeroporto di Teheran sia stato abbattuto per errore da un missile iraniano. Avanzata dalle autorità di Kiev e riproposta da fonti di intelligence statunitensi e irachene, la possibilità che il Boeing della Ukrainian International Airlines possa essere stato centrato da un razzo è stata rilanciata da Donald Trump, dal primo ministro canadese, Justin Trudeau, e da quello britannico Boris Johnson.

Un relitto del Boeing 737-800 dell’Ukrainian International Airlines caduto mercoledì (Reuters)

«Qualcuno potrebbe aver commesso un errore. Ho un mio sospetto su quanto accaduto», ha detto il presidente statunitense Trump, nel pieno delle tensioni con l’Iran dopo l’uccisione in un raid del generale Soleimani. Ora dopo ora, si fa, dunque, sempre più forte il sospetto che il disastro aereo, costato la vita a 176 persone, non sia stato provocato da un problema tecnico, ma da un impatto accidentale in volo.

Teheran ha subito replicato alle accuse, sollecitando «le prove» e parlando di una «sospetta messinscena», mentre Kiev ha chiesto all’Onu sostegno per le indagini.

«L’aereo, che all’inizio si dirigeva verso est per lasciare la zona dell’aeroporto, ha girato a destra a causa di un problema tecnico e stava tornando all’aeroporto nel momento dell’incidente», sostengono gli esperti di Teheran. Ma un video pubblicato sul sito del quotidiano statunitense «The New York Times» smentirebbe queste affermazioni. Nel documento, si vede chiaramente una scia luminosa colpire il Boeing sopra Parand, un sobborgo di Teheran, vicino all’aeroporto della capitale iraniana. Si tratta dell’area dove l’aereo ucraino ha smesso di emettere segnali prima di abbattersi al suolo.

Quando il presunto missile colpisce il velivolo si verifica un piccolo scoppio, ma l’aereo non esplode. Il Boeing della Ukrainian Airlines, in fiamme, continua a volare per diversi minuti nel tentativo di ritornare all’aeroporto di Teheran, ma poco dopo esplode e precipita al suolo, come documentano altri video verificati dal «The New York Times».

Una fonte del Pentagono citata da Newsweek sostiene che l’aereo sia stato colpito da un missile terra-aria Tor M-1 di fabbricazione russa, noto presso la Nato come SA-15 Gauntlet. La batteria anti-aerea iraniana era in allerta per possibili risposte ai raid appena compiuti contro gli obiettivi statunitensi. Anche fonti della Cbs riferiscono che l’intelligence Usa avrebbe intercettato segnali di due missili lanciati dagli iraniani, seguiti poco dopo da un’esplosione.

Un team di tecnici ucraini è a Teheran per partecipare all’inchiesta con le autorità locali. Tra questi ci sono anche esperti che si erano occupati del volo della Malaysia Arlines abbattuto da un missile nei cieli ucraini nel 2014, provocando 298 morti. Secondo il segretario del Consiglio di difesa di Kiev, Oleksiy Danilov, non è possibile escludere la collisione con un missile o un altro oggetto volante, ad esempio un drone. Ma non si mette ancora da parte l’ipotesi di un’esplosione a bordo a seguito di un atto di terrorismo.

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