Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Sul lago Ciad
a rischio milioni di persone

· ​L’impegno della Caritas per contrastare gli effetti del cambiamento climatico ·

«Servono stanziamenti concreti e, soprattutto, interventi che coinvolgano le comunità locali. In gioco c’è il futuro di milioni di persone la cui vita quotidiana è legata a doppio filo al destino del Lago Ciad»: è quanto afferma Edouard Kaldapa, direttore della Caritas di Marua-Mokolo, nella regione dell’estremo nord, una “fettina” di Camerun che si insinua tra i confini di Nigeria e Ciad fino alle sponde del lago Ciad, dove le popolazioni locali sono vittima di una devastante crisi ambientale. Dal 1960 ad oggi, infatti, la superficie del lago si è ridotta del 90 per cento.
«Attualmente sono diciannove milioni le persone colpite dalla crisi — spiega Kaldapa all’agenzia Sir — ma se la tendenza dovesse continuare sarebbe una tragedia: il lago rappresenta l’ultima barriera contro l’avanzata del deserto e una fonte di vita per quaranta milioni di persone».
Il direttore della Caritas ha partecipato, nei giorni scorsi, alla conferenza di alto livello sulla regione del lago Ciad che si è tenuta a Berlino. Insieme a lui — invitato da Caritas Germania — i delegati di ventiquattro ong internazionali, i rappresentanti delle Nazioni Unite, della Banca mondiale, della Banca di sviluppo africana e di altri ventisette stati — compresi i quattro bagnati dal lago (Camerun, Ciad, Niger e Nigeria) — chiamati a confrontarsi su possibili soluzioni per arrestare il declino dell’area. La conferenza è terminata con l’impegno a investire 2,17 miliardi di dollari per migliorare la situazione delle comunità locali; l’Italia contribuirà nel 2019 con quindici milioni di euro.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE