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Intesa tra Italia e Francia non solo sui cantieri

· Macron e Gentiloni discutono una road map di impegni ·

Francia e Italia hanno «vinto insieme» la battaglia sui cantieri francesi di Saint-Nazare e sul rilancio del progetto ad alta velocità tra Torino e Lione. È questo il commento delle due parti sui risultati dell’incontro bilaterale di ieri tra il presidente, Emmanuel Macron, e il presidente del consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, che ha chiuso la questione dell’acquisizione da parte della società italiana Fincantieri del gruppo francese di cantieri navali Stx France e ha annunciato una serie di incontri nei prossimi mesi per portare avanti la costruzione del tunnel di base lungo 57,5 chilometri, di cui si parla dal 1991, «una delle grandi infrastrutture decisive per la mobilità europea».

Emmanuel Macron e Paolo Gentiloni  in conferenza stampa a Lione (Ap)

In definitiva, dal vertice che si è tenuto a Lione, città metropolitana della Francia centro orientale, emerge «un’intesa rinnovata», e una sorta di «road map per concreti impegni futuri», come hanno sottolineato i due leader.

Per quanto riguarda i cantieri navali, è stato stabilito che il gruppo triestino avrà una quota del 50 per cento, cui si aggiungerà un 1 per cento, per avere la maggioranza, che lo stato francese gli darà in prestito per un periodo di 12 anni. Macron ha sottolineato che si tratta di un accordo che premia entrambi i paesi, ricordando che fino a pochi mesi fa l’azionista di maggioranza era un gruppo di un paese esterno alla Ue, la Corea. Anche Gentiloni ha detto di ritenere l’accordo «ottimo e molto positivo», sottolineando che l’intesa «consente al socio industriale di gestire e alla Francia, come è giusto che sia, di avere delle garanzie sul piano del lavoro e delle tecnologie». Per l’accordo su Fincantieri-Stx, le due parti si vedranno con regolarità per esaminare «lo stato di salute» dell’azienda e il rispetto degli impegni. Parigi potrà riprendersi indietro l’1 per cento prestato a Fincantieri. Ma è «solo il primo passo di un ambizioso progetto», ha annunciato Gentiloni confermando le indiscrezioni della vigilia, ovvero la volontà di Italia e Francia «di creare un grande player mondiale dell’industria civile e militare».

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09 dicembre 2019

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