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Intesa per rafforzare
la cooperazione

· Tra i leader dell’Asean ·

I leader dei Paesi dell’Asean — più Cina, Giappone e Corea del Sud — hanno ribadito il rafforzamento della cooperazione su commercio, investimenti e infrastrutture. L’intesa è stata raggiunta oggi a Vientiane durante il cosiddetto summit “Asean più tre”, uno dei formati di confronto tra i dieci Paesi dell’Associazione delle Nazioni del sudest asiatico (Brunei, Cambogia, Indonesia, Filippine, Laos, Malaysia, Myanmar, Singapore, Thailandia e Vietnam) con i principali leader regionali. I premier cinese e nipponico, Li Keqiang e Shinzo Abe, e la presidente sudcoreana, Park Geun Hye, hanno convenuto di rincontrarsi nella “trilaterale”, il vertice avviato nel 2008 e interrotto pochi anni dopo per la crisi sulle isole contese tra Tokyo e Pechino.

Il Giappone vorrebbe ospitare il summit tra fine novembre e inizio dicembre, a conferma di un miglior clima diplomatico tra Paesi vicini. Nei giorni scorsi in Cina, al termine del vertice del g20 di Hangzhou, Abe e il presidente cinese, Xi Jinping, hanno avuto un proficuo colloquio, da cui è emerso il proposito di «riportare i rapporti sul giusto binario». E per evitare pericolose escalation nel mar della Cina meridionale è prevista per oggi la firma di un apposito protocollo tra Asean e Pechino. Uno degli argomenti al centro delle discussione a Vientiane è proprio quello sulle isole contese.

A riguardo, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, presente al summit dell’Asean assieme ad altri importanti leader mondiali, ha detto che la sentenza dello scorso luglio sul mar della Cina meridionale della Corte permanente di arbitrato dell’Aja va rispettata. E poco prima della cena di gala, Obama e il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, hanno avuto un breve scambio amichevole, con una stretta di mano e qualche parola. Qualche giorno fa, Duterte aveva pesantemente insultato il presidente degli Stati Uniti, che aveva poi deciso di annullare un previsto incontro a due.

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