Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Intesa a metà sull’immigrazione

· A Tallinn i ministri degli interni Ue trovano l’accordo su nuovi fondi alla Libia ma non sulla regionalizzazione dei soccorsi in mare ·

Migranti soccorsi nel Mediterraneo (Ap)

«I ministri dell’interno dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo sulla necessità di accelerare il lavoro collettivo nell’attuazione delle seguenti azioni prioritarie per ridurre la pressione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale e rafforzare il sostegno all’Italia: aumentare l’impegno per la Libia e altri paesi terzi chiave, rivedere e coordinare meglio le operazioni di soccorso e i rimpatri». Questi in sintesi i principali risultati raggiunti oggi all’atteso vertice informale di Tallinn, in Estonia, tra i ministri dell’interno dell’Unione europea. «La situazione nel Mediterraneo centrale e la risultante pressione sul l’Italia è una grande preoccupazione per tutti gli stati» si legge nella dichiarazione finale del vertice. In tal senso, è stato raggiunto un accordo per provvedere a «finanziamenti adeguati» per il Nord Africa e la Libia: «La sostenibilità per il 2018 ed oltre dovrebbe essere assicurata attraverso contributi significativi aggiuntivi». Ciò nonostante, i paesi Ue non hanno raggiunto un accordo sulla regionalizzazione del soccorso per i migranti nel Mediterraneo, ovvero la proposta di aprire altri porti dove fare arrivare le navi cariche di migranti. L’attuazione della proposta comporterebbe una modifica della missione Triton, il che è escluso. «Triton ha già un mandato ben definito, si tratta di migliorare l'attuazione di quanto già deciso» ha detto il commissario Avramopoulos. «Occorre più lavoro all’interno dell’Unione, ma anche con i nostri vicini nordafricani, per condividere il peso ed assicurare che l’Italia non sia lasciata sola».

Contro la proposta di apertura dei porti si sono detti contrari vari paesi. Intanto, a testimoniare la gravità della situazione dei migranti che attraversano il Mediterraneo alla ricerca di una nuova vita c’è un nuovo rapporto di Oxfam, organizzazione internazionale leader del settore umanitario. Il rapporto riferisce che centinaia di persone arrivate in Sicilia negli ultimi 12 mesi sono state picchiate, abusate, vendute e arrestate illegalmente in Libia. 

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE