Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Integrazione e rispetto
oltre il pregiudizio

· Confronto ecumenico sulle condizioni dei rom ·

«Come rappresentanti delle Chiese cristiane, noi affermiamo la nostra convinzione che ogni essere umano è stato creato a immagine di Dio e deve essere ugualmente rispettato indipendentemente dall’identità etnica»: con queste parole si è aperto il documento finale dell’incontro su «Migliorare la condizione dei rom in Europa: sfide e questioni aperte», che si è tenuto dal 5 al 7 maggio ad Atene.

L’appuntamento, promosso dal Consiglio delle conferenze episcopali europee (Ccee) e dalla Conferenza della Chiese europee (Cec), è stato l’occasione per proporre, con la partecipazione delle istituzioni comunitarie, una riflessione sulla popolazione rom nel vecchio continente alla luce di quanto i cristiani stanno facendo per combattere le loro condizioni di degrado e di emarginazione.

L’incontro ha preso in esame soprattutto le molte iniziative ecumeniche, portate avanti in vari Paesi europei soprattutto negli ultimi anni, quando, come è stato notato in numerosi interventi, si sono moltiplicati gli episodi discriminatori. Questa recente situazione, nella quale sono ricomparsi anche odiosi slogan razzisti, testimonia le evidenti difficoltà di ampi strati della società contemporanea a convivere con questa minoranza, formata da gruppi diversi tra di loro, che vengono semplicisticamente indicati come rom, ignorando così le peculiarità delle loro tradizioni.

Riccardo Burigana

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE