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S’innamorò del vero

· Come Romano Guardini scelse san Bonaventura ·

Ilario Tolomio racconta l'incontro casuale di Romano Guardini con Bonaventura da Bagnoregio, il Dottore serafico. Prete ormai da cinque anni (era stato ordinato nel 1910), al termine degli studi universitari di Teologia dogmatica compiuti a Friburgo, doveva scegliere il campo della sua tesi di laurea e con il campo anche il relatore della sua dissertazione.

L’incontro con Martin Grabmann (cattedratico di dogmatica, celebre storico del pensiero medievale) non gli fu di alcuna utilità; quello con il docente di Teologia pastorale, di Storia dell’arte nonché di Liturgia, Karl Künstle, si concluse in un nulla di fatto. A tirarlo fuori da questa impasse fu un giovane libero docente (aveva appena quattro anni più di lui), il professor Engelbert Krebs, che di lì a un lustro sarebbe succeduto a Carl Braig nella cattedra di Teologia dogmatica a Friburgo. Fu Krebs a proporre a Guardini come argomento della tesi di laurea il tema della redenzione negli scritti di san Bonaventura.

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22 novembre 2019

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