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Ingiustizia globale

· Dedicata al traffico di esseri umani la sessione plenaria della Pontificia Accademia delle scienze sociali ·

Papa Francesco è «giustamente preoccupato per il crescente fenomeno del crimine, principalmente di quello finanziario», ma lo è ancor più per le sue «conseguenze deleterie, come il terribile crimine del traffico umano che si sta diffondendo» in un clima di «globalizzazione dell’indifferenza». 

Lo ha sottolineato l’arcivescovo Marcelo Sánchez Sorondo, cancelliere delle Pontificia Accademia delle scienze sociali, nella giornata di apertura della sessione plenaria dedicata al tema «Traffico di esseri umani: questioni oltre la criminalizzazione».

Ogni anno, ha ricordato il presule, scompaiono circa due milioni di ragazzi e di ragazze «per soddisfare i bisogni del crescente mercato del sesso globale dei ricchi, eufemisticamente detto turismo sessuale». Da quando è stato istituito il Protocollo internazionale di Palermo contro il traffico umano nel 2003, ha evidenziato , questo crimine «ha portato a oltre venti milioni di persone scomparse, e questo dato non è altro che la punta dell’iceberg».

Monsignor Sánchez Sorondo ha poi affermato «la povertà che opprime una parte importante dell’umanità contemporanea deve essere combattuta con vigore». È quanto mai opportuno, in tal senso, riflettere sul fine dell’economia e sul fallimento di tante teorie e ideologie che non pongono al proprio centro la persona umana, la giustizia e il bene comune, come ricorda Papa Francesco nell’Evangelii gaudium

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12 dicembre 2019

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