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Nello Yemen
infuria la battaglia

· ​Malgrado l’annunciata tregua ·

In Yemen nuovi scontri si registrano a Taiz, a sud della capitale Sana’a, dove i miliziani fedeli al presidente Abd Rabbo Mansour Hadi stanno avanzando verso le posizioni dei ribelli sciiti huthi. Le forze lealiste sono aiutate dai raid della coalizione araba a guida saudita che proseguono sulla città. 

Nei combattimenti di ieri sono morti almeno venti ribelli sciiti, mentre altri settanta sono rimasti feriti. Quattro, invece, i morti fra le file dei sostenitori del presidente Hadi. Intanto, frustati dall’incapacità delle agenzie delle Nazioni Unite di organizzare la distribuzione degli aiuti umanitari, gli abitanti di Aden — come riferisce l’agenzia di stampa francese Afp — criticano l’organizzazione internazionale accusata di collusione con i ribelli sciiti huthi. Nella grande città portuale del sud, la tregua annunciata dall’Onu sembra inutile agli occhi dei residenti che si devono confrontare con il blocco di interi quartieri imposto dai ribelli sciiti huthi. Per ragioni di sicurezza, le agenzie dell’Onu non hanno potuto finora far sbarcare i carghi di aiuti trasportati dalle navi che si trovano al largo del porto. I ribelli sciiti huthi hanno inoltre impedito a un convoglio umanitario composto da cinquanta camion di entrare ad Aden.

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18 febbraio 2020

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