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Infaticabile
e zelantissimo

· San Giovanni Bosco negli archivi de «L’Osservatore Romano» ·

La copertina del supplemento  «OR domenica» del 31 gennaio 1988, centenario della morte di don Bosco

«Don Bosco non è andato a cercare i giovani in qualche posto lontano o speciale; semplicemente imparò a guardare, a vedere tutto quello che accadeva attorno nella città e a guardarlo con gli occhi di Dio e, così, fu colpito da centinaia di bambini e di giovani abbandonati senza scuola, senza lavoro e senza la mano amica di una comunità. Molta gente viveva in quella stessa città, e molti criticavano quei giovani, però non sapevano guardarli con gli occhi di Dio. I giovani bisogna guardarli con gli occhi di Dio». Con queste parole Papa Francesco ha voluto sottolineare l’opera di San Giovanni Bosco per i giovani. Lo ha fatto rivolgendosi proprio a loro durante la veglia di preghiera della trentaquattresima Giornata mondiale della gioventù (Gmg) appena conclusasi a Panamá. «Lui lo fece. Don Bosco — ha proseguito il Pontefice — seppe fare il primo passo: abbracciare la vita come si presenta; e, a partire da lì, non ebbe paura di fare il secondo passo: creare con loro una comunità, una famiglia in cui con lavoro e studio si sentissero amati. Dare loro radici a cui aggrapparsi per poter arrivare al cielo. Per poter essere qualcuno nella società. Dare loro radici a cui aggrapparsi per non essere abbattuti dal primo vento che viene. Questo ha fatto don Bosco, questo hanno fatto i santi, questo fanno le comunità che sanno guardare i giovani con gli occhi di Dio. Ve la sentite, voi grandi, di guardare i giovani con gli occhi di Dio?». 

Da più di 150 anni anche «L’Osservatore Romano» attesta il coraggio del santo, modello di fraternità per i giovani. Due brevi articoli del 1869 — don Bosco è nel pieno dell’attività apostolica, morirà il 31 gennaio 1888 — rispettivamente nelle edizioni di sabato 16 gennaio (il cui testo pubblichiamo in pagina) e lunedì 8 febbraio, lo ritraggono come «infaticabile» e «zelantissimo» sacerdote. Questi testi costituiscono nel nostro archivio, a oggi, la prima traccia di una vastissima testimonianza comprendente documenti pontifici o articoli commemorativi.

di Fabrizio Peloni

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26 marzo 2019

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