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Infanzia
nell’orrore

· ​Drammatica condizione dei bambini iracheni e siriani ·

Sono i bambini, insieme alle donne, le principali vittime degli orrori che accompagnano il protrarsi dei conflitti in Iraq e in Siria, a opera soprattutto del cosiddetto Stato islamico (Is). 

Civili tra le macerie causate dai bombardamenti a Idlib in Siria (Reuters)

Di tali orrori riferisce il quotidiano britannico «Daily Mail» che riporta le testimonianze di alcuni ragazzi sfuggiti al gruppo jihadista nel nord dell’Iraq. Addestrati, con un autentico lavaggio del cervello, a immolarsi come attentatori suicidi, i giovani hanno raccontato di essere stati sottoposti a violenze per non aver superato la prova di uccidere i loro genitori, considerati apostati perché non avevano aderito all’ideologia degli uomini di Al Baghdadi. A questi orrori si affianca, più in generale, una condizione terribile nella quale la guerra ha gettato un’intera generazione e che avrà molte ripercussioni sul futuro del Medio oriente. Ne è cosciente la comunità internazionale che sta promuovendo azioni per sostenere le popolazioni colpite dal conflitto. Ieri l’inviato speciale dell’Onu per l’istruzione, l’ex primo ministro britannico Gordon Brown, ha annunciato che il piano per garantire il ritorno a scuola entro il 2016 di un milione di bambini siriani rifugiati all’estero otterrà nuovi finanziamenti per 250 milioni di dollari dall’Unione europea e da imprese e Governi dei Paesi del Golfo Persico. 

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20 maggio 2019

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