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Infanzia negata a quattro milioni di bambini iracheni

· Secondo l’Unicef subiscono terribili violenze in diverse parti del paese ·

Bambini iracheni in un villaggio a est di Mosul (Afp)

In Iraq oltre quattro milioni di bambini subiscono ogni giorno le conseguenze di terribili violenze in diverse aree del paese, soprattutto quelle di Ninive e di Al Anbar. Nei mesi scorsi almeno 270 bambini sono stati uccisi durante i combattimenti. «Alcuni porteranno per tutta la vita cicatrici sia fisiche sia psicologiche perché esposti a livelli di violenza senza precedenti» ha detto ieri Geert Cappelaere, direttore regionale dell’Unicef per il Medio oriente e l’Africa settentrionale. Oltre un milione di bambini sono stati costretti a lasciare le proprie case e spesso il paese. «La povertà e il conflitto hanno interrotto il percorso scolastico di tre milioni di piccoli iracheni. Alcuni non sono mai entrati in una scuola. Oltre un quarto di tutti i bambini vive in povertà, in particolare quelli nelle aree meridionali e rurali, tra le più colpite negli ultimi anni» ha rilevato Cappelaere. L’Unicef chiede almeno 186 milioni di dollari per rispondere ai bisogni dei bambini iracheni nel 2018. Cappelaere ha poi auspicato che il vertice internazionale per l’Iraq, in programma nel Kuwait dal 12 al 14 febbraio, possa essere «una grande opportunità».

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