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In Kenya rischiano di morire
oltre settantamila bambini

· Gravemente malnutriti a causa della siccità ·

In Kenya quasi 73.000 bambini rischiano di morire perché gravemente malnutriti a causa della siccità e della conseguente mancanza di cibo. È questo l’allarme lanciato da dieci organizzazioni umanitarie impegnate sul campo, in collaborazione con i dipartimenti della sanità di tutte le contee del Kenya. In alcune zone del paese, il 12 per cento dei bambini sotto i cinque anni soffre di malnutrizione acuta, un dato senza precedenti. Dopo le elezioni di due settimane fa, le organizzazioni umanitarie chiedono ai governi nazionale e locali di dare priorità assoluta ai fondi per rispondere alla crisi in corso e di mettere urgentemente in atto interventi specifici.

Nella sola contea di Turkana i tassi di malnutrizione acuta, la più pericolosa forma di malnutrizione, sono quasi quadruplicati in un solo anno, passando dal 2,3 per cento nel 2016 all’8,3 per cento nell’anno in corso. Livelli molto elevati di malnutrizione acuta tra i minori si registrano anche a East Pokot (5,8 per cento), Mandera (5,2), Sambura (3,8) e West Pokot (3,2), contee nelle quali si assiste a un gravissimo deterioramento della nutrizione e della sicurezza alimentare.

Nelle zone più colpite dalla siccità, le famiglie hanno perso il bestiame, da cui dipendono per il loro sostentamento, per il cibo, per il latte. Molte di loro riescono a sopravvivere con fatica, con appena un pasto al giorno quando riescono a reperirlo. Molte donne, dunque, non possono più allattare i loro bambini perchè sono troppo malnutrite per produrre il latte sufficiente.

Circa 40.000 donne incinte e in fase di allattamento risultano attualmente malnutrite — un dato che denuncia un incremento del 20 per cento rispetto allo scorso anno — con gravi rischi per la loro vita e per quella dei loro bambini. In generale, attualmente più di 420.500 bambini sotto i cinque anni e oltre 39.000 donne in gravidanza e in fase di allattamento hanno urgente bisogno di trattamenti per la malnutrizione acuta.

La situazione è drammatica per l’infanzia, ma in totale sono 3,4 milioni le persone che necessitano di aiuti immediati. Si tratta di un numero in forte crescita negli ultimi mesi (erano 2,7 milioni a gennaio). Come dimostra quel che sta accadendo nella vicina Somalia, il rischio è che gli alti tassi di malnutrizione si combinino con i focolai di malattie causati dalla mancanza di acqua pulita. Molti, in particolar modo i bambini, possano perdere la vita non solo per la fame ma anche per infezioni.

All’inizio di agosto l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) ha stanziato 500.000 dollari tramite il suo Fondo speciale per le attività di emergenza e riabilitazione (Sfera) in risposta alla crisi umanitaria provocata dalla siccità in Kenya. La Fao ha avviato già a dicembre 2016 un piano in risposta alla siccità in Kenya e finora ha messo a disposizione più di 2,8 milioni di dollari. Gli ultimi fondi consentiranno all’agenzia di sostenere presto 20.000 famiglie delle quattro contee più colpite (Marsabit, Turkana, Mandera e Wajir), concentrandosi sull'assistenza ai proprietari di bestiame. Ma la zona in emergenza si sta allargando.

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