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Testimoniare la grazia

· Il patriarca di Costantinopoli ai vescovi umbri in visita a Istanbul ·

L’impegno a proseguire sulla via dell’ecumenismo e della fraternità tracciata in questi anni dalle feconde tappe di dialogo tra la Chiesa greco-ortodossa e la Chiesa cattolica: è stato un incontro nel segno dell’amicizia e della fraternità, e nel nome dei santi Benedetto da Norcia e Francesco d’Assisi, quello svoltosi ieri, venerdì, a Istanbul fra il patriarca ecumenico Bartolomeo, arcivescovo di Costantinopoli, e la delegazione di presuli umbri — guidati dal cardinale arcivescovo di Perugia - Città della Pieve, Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana — che hanno compiuto in questi giorni in Turchia un pellegrinaggio che ha toccato anche Smirne, Efeso, Selçuk e il sito archeologico di Hierapolis. L’incontro ha avuto luogo nel giorno (7 luglio) del quarantacinquesimo anniversario della morte del patriarca ecumenico Atenagora. Nella chiesa ortodossa di Santa Ciriaca, i presuli hanno assistito alla divina liturgia nel rito bizantino, al termine della quale Bartolomeo ha rivolto un lungo saluto, del quale a parte pubblichiamo ampi stralci.

Ancora sono vivi i ricordi della nostra ultima visita a quella terra benedetta, nel settembre scorso, quando, in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la pace, tenutasi ad Assisi, abbiamo potuto incontrarvi nella splendida cornice della città di Perugia e nella sua maestosa cattedrale per pregare insieme e per testimoniare al mondo la necessità dell’incontro dei vari credenti in Cristo, per manifestare ai vicini e ai lontani la misericordia di Dio e la vivificante grazia dello Spirito santo. E infatti è una via senza ritorno la necessità della reciproca conoscenza, dei dialoghi teologici, della visita gli uni degli altri, della preghiera, della collaborazione e del comune intervento nelle grandi sfide che il mondo contemporaneo ci pone innanzi. Come cristiani infatti non possiamo tacere di fronte alle ingiustizie del mondo, agli sconvolgimenti epocali di questi anni, con la immane tragedia della migrazione di popoli che sfuggono a una economia egoistica e che priva troppi esseri umani delle più elementari necessità e della dignità di essere tutti icone di Dio.

di Bartolomeo 

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18 agosto 2019

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