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Indispensabile l’unione con Cristo

· Il Regina Caeli di Benedetto XVI ·

Come tralci uniti alla vite: con questa immagine evangelica il Papa ha descritto il compito che spetta ai cristiani in virtù del Battesimo. «È indispensabile — ha raccomandato ai fedeli presenti in piazza San Pietro domenica mattina, 6 maggio, per la recita del Regina Caeli — rimanere sempre uniti a Gesù, dipendere da Lui, perché senza di Lui non possiamo fare nulla». Ogni credente, ha spiegato, «è come un tralcio, che vive solo se fa crescere ogni giorno nella preghiera, nella partecipazione ai Sacramenti, nella carità, la sua unione con il Signore».
Durante la preghiera mariana Benedetto XVI ha rivolto anche un pensiero agli organizzatori dell’Incontro mondiale delle famiglie, in programma tra un mese a Milano, e ai membri dell’associazione Meter, che si impegna a favore dei bambini vittime di violenza. Da ultimo ha salutato le nuove reclute della Guardia Svizzera Pontificia — che hanno  prestato giuramento durante la tradizioniale cerimonia svoltasi in mattinata nell’Aula Paolo VI — alla quale ha rivolto un discorso nell’udienza di lunedì mattina, 7 maggio, nella Sala Clementina.
Della concretezza del rapporto personale di amore tra Cristo e l’uomo il Pontefice parla anche nella lettera inviata a monsignor Robert Zollitsch, arcivescovo di Friburgo  e presidente della Conferenza episcopale tedesca, a proposito della traduzione in tedesco delle parole «pro multis» nelle preghiere eucaristiche della messa.

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17 novembre 2019

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