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Indiana Jones e il codice di Voynich

È forse il manoscritto più misterioso della storia del medioevo. Il codice di Voynich, che i più eminenti esperti del mondo non sono mai riusciti a decifrare — neanche l’illustre crittografo William F. Friedman, che decriptò il codice usato dalle forze dell’Asse durante la seconda guerra mondiale — verrà duplicato in vista di una prima pubblicazione. 

Il prezioso volume anonimo che prese il nome dell’antiquario che ne fece la riscoperta in Italia nel 1912, Wilfried Voynich, lascerà finalmente — dopo anni di negoziazioni — la cassaforte dell’università statunitense di Yale, per la casa editrice spagnola Siloé, specializzata nella pubblicazione di facsimili e manoscritti antichi. Il volume illustrato, scritto tra il 1404 e il 1438 e dall’alfabeto sconosciuto, si presenta come una specie di erbario, ma contiene anche evidenti riferimenti anatomici, astronomici e alchimistici, tanto da alimentare le teorie più fantasiose, e da far pensare che si potrebbe pure trattare di una bufala. Fra qualche mese, 898 copie saranno disponibili per un prezzo compreso tra i 7 e gli 8.000 euro. Un’occasione eccezionale dunque per i ricercatori appassionati di tutto mondo di venire a capo dell’enigma che fino a qui, solo Indiana Jones, in The Philosopher’s Stone, è riuscito a svelare. (solène tadié)

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18 settembre 2019

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