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Incontro a Parigi sul multilateralismo

· Tra Macron, Xi Jinping, Merkel e Juncker ·

 Si è tenuto all’Eliseo, l’annunciato vertice tra i capi di stato cinese e francese, Xi Jinping e Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

Al centro delle discussioni, tra l’altro, l’esigenza di un «multilateralismo forte ed efficace, che abbia al centro l’azione per il clima e la biodiversità», come ha precisato Macron.

«Con l’Unione europea ci sono punti di disaccordo, c’è competizione, ma c’è anche l’aspetto positivo della cooperazione», ha detto il presidente cinese Xi. «La diffidenza — ha aggiunto — non deve avere la meglio».

La firma di quattordici accordi commerciali ha invece contraddistinto l’incontro di ieri a Parigi tra gli stessi Xi e Macron. I contratti riguardano il settore aeronautico, nucleare, navale, dell’ambiente, dell’energia, della ricerca spaziale, artistico.

In particolare, la Francia ha incassato una maxi-commessa da trenta miliardi di dollari per trecento velivoli Airbus, frutto di un accordo fra l’azienda di Stato cinese Casc e il consorzio europeo.

Secondo le ultime previsioni sul mercato cinese effettuate da Airbus per il periodo 2018-2037, la Cina avrà bisogno infatti di circa 7.400 nuovi aeromobili, fra cargo e passeggeri, nei prossimi 20 anni, vale a dire oltre il 19 per cento dell’insieme della domanda mondiale che si attesta a circa 37.400 nuovi aeromobili.

«La conclusione di un grande contratto di Airbus — ha detto Macron — è un passo avanti importante e un segnale significativo della forza degli scambi tra Cina e Francia». «Nel ventunesimo secolo è questa la scelta dell’evidenza e della ragione — ha aggiunto il capo dello stato francese — un partenariato eurocinese forte, definito su basi chiare, esigenti e ambiziose».

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