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Incognita per l’Onu

· Il Consiglio di sicurezza valuta le modalità di un intervento per fermare l’avanzata dell’Is ·

Pressing diplomatico per fermare l’avanzata dello Stato islamico (Is) in Libia. È fissata per oggi una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu nella quale interverrà il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry.

Soldati libici marciano nella capitale Tripoli (Ansa)

Sul tavolo, due opzioni: l’intensificazione dei raid aerei o il lancio di un’operazione di terra. E intanto questa mattina forze speciali egiziane hanno compiuto un’incursione terrestre a Derna, la città occupata dall’Is nell’est del Paese. I Governi di Francia, Italia, Germania, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno espresso ieri ferma condanna contro le azioni dell’Is, e in particolare contro l’uccisione dei copti egiziani. Nel corso di una riunione a Palazzo Chigi con il ministro degli Affari esteri, Paolo Gentiloni, degli Interni, Angelino Alfano, e della Difesa, Roberta Pinotti, assieme al sottosegretario Marco Minniti, il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, ha frenato ieri sull’ipotesi di un intervento militare. Intanto, sul fronte militare, le brigate di Misurata, che sostengono il Governo parallelo di Tripoli (quello non riconosciuto dalla comunità internazionale), hanno ripreso il controllo di Sirte, caduta pochi giorni fa nelle mani dell’Is.

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11 dicembre 2019

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