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Inchiesta sulle armi chimiche in Siria

· Il Consiglio di sicurezza chiede di accertare i responsabili ·

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha chiesto al segretario generale, Ban Ki-moon, e all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), di disporre l’avvio di un’inchiesta per accertare l’identità degli autori degli attacchi condotti con armi chimiche in Siria. 

Una risoluzione approvata ieri chiede di costituire entro venti giorni un organismo d’indagine «per identificare, per quanto fattibile, individui, enti, gruppi o governi che sono stati autori, organizzatori, sponsor o comunque coinvolti nell’uso di sostanze chimiche come armi». Gli investigatori avranno poi tre mesi per presentare al Consiglio i primi risultati della loro missione, con durata prevista di un anno.

Come noto, il Governo di Damasco ha consegnato il suo arsenale chimico alla missione congiunta costituita a questo scopo dall’Onu e dall’Opac, dopo le accuse mossegli nell’estate di due anni fa da diverse potenze, a partire dagli Stati Uniti, che apparvero sull’orlo dell’intervento armato. Nonostante che la missione dell’Onu e dell’Opac abbia da tempo certificato il completamento della consegna dell’arsenale chimico siriano, tali accuse sono state più volte mosse di nuovo a Damasco, che le ha sempre respinte, chiamando in causa le formazioni ribelli.  

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24 ottobre 2019

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