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Inattuali perché troppo avanti

· Liliana Cavani spiega il suo prossimo film su Francesco e Chiara ·

Intervistata da Silvina Pérez, la regista Liliana Cavani, tra le artiste italiane più conosciute nel mondo, racconta il suo nuovo Francesco d’Assisi, dopo quello del 1966 con Lou Castel e quello del 1989 con Mickey Rourke.

Una scena tratta da «Francesco» (1989)

In particolare alla domanda su quale sarà l’aspetto centrale del nuovo film, Cavani risponde: "meno leggende e maggiore ricerca storica. Ho potuto approfondire meglio Chiara, che nel passato è stata tenuta in ombra. Ho pensato che la modernità con le sue crisi economiche e sociali potesse trovare in Francesco e Chiara uno slancio nuovo e una fonte di riflessione sul destino umano che fosse più bella. Dopo quasi un anno e mezzo di lavoro sulla sceneggiatura con i colleghi, il nuovo Papa scelse di chiamarsi Francesco. Questo mi diede la conferma che Francesco con tutto quello che significa andava proprio fatto. Il Papa che decide di nominarsi Francesco ha voluto comunicare subito un programma nuovissimo. Perché Francesco è nuovissimo. Ho sempre pensato che Francesco e Chiara sono sempre inattuali perché sono sempre molti passi avanti. Voler chiamarsi Francesco significa mettere al centro la fratellanza di tutte le creature e la Pace, cioè il Vangelo così caro al ragazzo di Assisi che volle viverlo non a parole ma alla lettera”.

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22 febbraio 2018

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