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Inaspettata primavera

· Sessant’anni fa l’annuncio del Concilio Vaticano II ·

Papa da appena novanta giorni, Giovanni XXIII annunciava il 25 gennaio 1959, festa della conversione di san Paolo apostolo, la decisione di celebrare un concilio ecumenico. Dopo il solenne pontificale nella basilica ostiense a conclusione dell’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani, nella sala capitolare dell’attiguo monastero benedettino il Pontefice incontrava i cardinali intervenuti al rito, comunicando loro la volontà di indire l’assise conciliare e di tenere un sinodo diocesano per Roma, nella prospettiva dell’«auspicato e atteso» aggiornamento del Codice di diritto canonico. Erano trascorsi novant’anni dall’apertura del precedente concilio ecumenico Vaticano i, interrotto e aggiornato sine die da Pio IX il 20 ottobre 1870, un mese dopo la presa di Roma. L’idea di portarlo a compimento era già stata accarezzata da Pio XI e, in particolare, da Pio XII. Ma il proposito di Papa Roncalli andava ben al di là di quello dei suoi predecessori. Anche per questo l’annuncio lasciò sorpresi e ammutoliti gli stessi porporati, come confidò qualche anno dopo proprio Giovanni XXIII: «Umanamente si poteva ritenere che i cardinali si stringessero intorno a noi per esprimere approvazione ed auguri; vi fu, invece, un impressionante, devoto silenzio». Oggi lo raccontano in questa pagina Guido Gusso, accanto al Papa quel giorno, e Raniero La Valle, che avrebbe poi seguito puntualmente i lavori del concilio dalle colonne de «L’Avvenire d’Italia», di cui fu direttore tra il 1961 e il 1967. Attraverso le loro testimonianze — alle quali si affiancano quelle del segretario di Roncalli, Loris Capovilla (scomparso nel 2016, due anni dopo essere stato creato cardinale da Papa Francesco), e di Luigi Bettazzi, uno dei padri conciliari ancora in vita — «L’Osservatore Romano» ricorda questo anniversario. Lo fa insieme a Vatican News e a Radio Vaticana: il primo dedica alla ricorrenza un’ampia pagina informativa, con un video prodotto da Vatican Media e firmato da Eugenio Bonanata, una riflessione del direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione Andrea Tornielli e alcune interviste; la seconda trasmette venerdì 25, alle 12.45, uno speciale condotto da Luca Collodi, con monsignor Dario Edoardo Viganò, assessore del Dicastero. Attraverso immagini storiche e testimonianze dirette rivive così l’eco delle attese e delle speranze suscitate sessant’anni fa da quella «inaspettata primavera» della Chiesa, come ebbe a definirla lo stesso Papa Giovanni.

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15 novembre 2019

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