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In Siria le violenze non conoscono tregua

Non conoscono tregua le violenze in Siria. Sono almeno dieci le persone uccise oggi a Homs, nel quartiere di Bab Amro, di nuovo sotto il fuoco intenso dell’artiglieria governativa. Lo riferiscono gli attivisti dei Comitati di coordinamento locale, che per il momento non sono in grado di fornire l’identità delle vittime. Le fonti affermano che tra le vittime ci sarebbero anche dei bambini, ma non si conosce ancora l’esatto numero degli uccisi.

Nel frattempo, la Russia ha annunciato che non parteciperà alla riunione del gruppo di contatto «Friends of Syria» in programma venerdì a Tunisi. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri di Mosca. «Ufficialmente non siamo stati informati su chi prenderà parte alla conferenza né sull’agenda» ha detto il portavoce. «E soprattutto non è chiaro quale sia il vero obiettivo di questa iniziativa» ha aggiunto. Secondo Mosca, l’invito a partecipare all’incontro di Tunisi è stato esteso solo ad alcune parti dell’opposizione, ma non ai rappresentanti del Governo siriano. «Sorgono interrogativi sul documento finale dell’incontro» ha aggiunto il portavoce. «Riteniamo sia impossibile per noi partecipare al summit». Il Cremlino ha intanto proposto al Consiglio di sicurezza Onu di inviare un proprio rappresentante in Siria per concordare la sicurezza e la consegna degli aiuti umanitari.

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24 ottobre 2019

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