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In dialogo sulla questione di Dio

· Intervista al cardinale Jean-Louis Tauran ·

Un mondo aperto al dialogo sulla questione di Dio. Così il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, immagina lo scenario che si presenta in questo inizio d’anno. E rafforza la sua impressione sottolineando — nell’intervista rilasciata al nostro giornale — l’attualità del dibattito tra  cristianità e secolarismo, di cui oggi si trova eco in molti libri e riviste internazionali. Da questa considerazione il cardinale trae spunto per ribadire l’importanza del lavoro svolto dal dicastero nell’anno appena  concluso, soffermandosi in particolare sui diversi aspetti del dialogo  con il mondo musulmano. “Purtroppo – dice il cardinale a questo proposito -  alcune minoranze deviate, che strumentalizzano la religione per giustificare l’uso della violenza, o  cercano di imporre a tutti, senza distinzioni, la legge islamica anche con la forza, costituiscono un pericolo non solo per le loro società, ma anche per il mondo intero, e mettono in difficoltà il dialogo tra le religioni. Basta ricordare, in proposito, la sorte di alcune comunità cristiane in Paesi come il Pakistan o la Nigeria. Nessuno e nessuna causa possono giustificare tali eccessi. Purtroppo, il peso dell’integralismo rischia di far dimenticare la dimensione religiosa e spirituale dell’islam”.

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18 settembre 2019

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