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In cerca del Dio vicino

· Benedetto XVI in visita alla diocesi della metropoli lombarda presiede i momenti conclusivi del settimo Incontro mondiale delle famiglie ·

Il messaggio di fraternità e di pace della Nona di Beethoven diretta alla Scala da Daniel Barenboim

L’uomo è in cerca di un Dio che «non troneggia a distanza» ma gli è vicino ed entra nella sua vita per suscitare «una fraternità che, in mezzo alle sofferenze, sostiene l’altro e aiuta ad andare avanti». Dal podio della Scala di Milano il Papa parla del messaggio di gioia della nona Sinfonia di Beethoven — appena eseguita dinanzi a lui dall’orchestra e dal coro del Teatro diretti da Daniel Barenboim — ma non dimentica «l’ombra del sisma» che ha colpito nei giorni scorsi le popolazioni dell’Emilia. E così nelle sue parole l’inno alla «fraterna convivenza dei popoli» scaturito dal genio del musicista tedesco diventa occasione per una toccante riflessione sulla bontà di un Dio che «si è messo nelle nostre sofferenze e continua a farlo»: non per lasciarci «paralizzati dal dolore», spiega il Pontefice, ma piuttosto per renderci «capaci di condividere la sofferenza dell’altro e di trasformarla in amore».
Il concerto nel «tempio dell’Opera» ambrosiano chiude venerdì 1° giugno il primo intenso pomeriggio trascorso da Benedetto XVI nel capoluogo lombardo, dove si sta per concludere il settimo Incontro mondiale delle famiglie. Ad accoglierlo al suo arrivo in piazza Duomo è l’entusiasmo di migliaia di persone, alle quali il Papa —  rispondendo ai saluti del sindaco Pisapia e del cardinale arcivescovo Scola — chiede una sempre più «generosa solidarietà» con chi è colpito dalla crisi economica e richiama la necessità di una convergenza tra laicità positiva e fede in vista della costruzione del bene comune.
La seconda giornata del Papa a Milano si apre sabato mattina con l’Ora media celebrata nel duomo cittadino con i sacerdoti, i seminaristi e i consacrati. Per loro l’invito a servire la Chiesa «senza stanchezza e con coraggio», guardando «con fiducia al futuro». Invito rilanciato poi durante il festoso incontro nello stadio Meazza con i ragazzi e le ragazze della Cresima, alle quali il Pontefice affida il compito della santità  come «via normale del cristiano».

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20 ottobre 2019

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