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In Campidoglio la mostra  sui Cavalieri di Colombo

· Esposto un documento autografo di Pio XII ·

Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, ha inaugurato ieri in Campidoglio la mostra che ripercorre novant'anni di presenza a Roma dei Cavalieri di Colombo (Knights of Colombus), la più grande organizzazione laicale cattolica del mondo, fondata nel 1882 a New Haven (Connecticut) dal sacerdote statunitense Michael J. McGivney. Oltre al cardinale Foley, a Carl Anderson, Cavaliere supremo, e al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, all'incontro — che ha preceduto l'inaugurazione e di cui abbiamo riferito ampiamente nell'edizione di ieri — erano presenti, tra gli altri, i cardinali Simonis, Law e Cordero Lanza di Montezemolo, l'arcivescovo Carlo Maria Viganò, i vescovi Paolo De Nicolò, William Edward Lori, Cappellano supremo dei Cavalieri, Antonio Camilo González, Gerardo de Jesús Rojas López, Noël Simard, molti altri ecclesiastici provenienti soprattutto dagli Stati Uniti, diversi diplomatici accreditati presso la Santa Sede tra cui l'ambasciatore d'Italia, Antonio Zanardi Landi, e altre personalità: tra esse, padre Federico Lombardi, i principi Carlo Massimo e Francesco Pacelli, l'architetto Enrico Pietro Demajo, direttore della sede romana dei Cavalieri, e il direttore del nostro giornale.

Nella mostra, ricca di documenti e immagini, è esposto tra l'altro l'originale della lettera indirizzata da Pio XII al presidente Franklin D. Roosevelt per implorarlo di risparmiare Roma e l'Italia dai bombardamenti. Datato 30 agosto 1943 con firma autografa del Papa, il documento venne pubblicato già quattro anni dopo da Myron C. Taylor, rappresentante personale del presidente in Vaticano, nella Wartime correspondence between President Roosevelt and Pope Pius XII (New York, The Macmillan Company, 1947) e poi compreso negli Actes et documents du Saint-Siège relatifs à la seconde guerre mondiale (VII, pp. 597-598) e in altre raccolte. Non dunque un testo inedito — come frettolosamente hanno scritto un comunicato stampa e «Il Messaggero» ripreso nella nostra edizione di ieri, a ennesima conferma del celeberrimo nobody is perfect rivolto a Jack Lemmon in Some Like It Hot di Billy Wilder — ma certo un documento, tra tantissimi altri, che attesta l'azione del Papa a difesa della pace.

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14 dicembre 2019

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