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Impero della musica

· ​Una fiction su arte e guadagni facili ·

Una scena dalla fiction

In America la prima stagione è andata fortissimo: ascolti eccezionali in crescita costante, tanto che, dopo un paio di puntate, l’accordo per il bis era già pronto. Si intitola Empire ed è un’enfatica serie televisiva sulla musica, intesa come arte e come business, ma ci sta anche una riflessione sulla difficile, se non impossibile, convivenza tra l’amore e il potere: così capace, in questo scintillante musical drama, di avvelenare persino le anime più pure. Lo scrive Edoardo Zaccagnini aggiungendo che contro le sue leggi si scontrano i membri della famiglia Lyon: i cinque protagonisti afroamericani di Empire, ricchissimi, di colore e abitanti di una Philadelphia sovrabbondante di comunicazione virtuale, ma ancora attraversata da antiche tensioni razziali e di classe. Se il tweet di un vip regala il successo a una canzone, e un video virale, seppur volgare e diseducativo, lubrifica il lancio di un artista, il mondo dei Lyon è ancora fatto di distanze tra bianchi e neri, e tale tensione politica e sociale — velata, ma costante — dona dosi di utile realismo a un intreccio intrigato e vorticoso come quello di una soap opera.

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26 maggio 2019

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