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Impegno serbo per Srebrenica

· Belgrado stanzia fondi per lo sviluppo della città bosniaca ·

La Serbia ha deciso di stanziare cinque milioni di euro a favore dello sviluppo della municipalità di Srebrenica, la cittadina bosniaca teatro vent’anni fa del più spaventoso massacro del conflitto in Bosnia ed Erzegovina del 1992-1995 e, più in generale, della storia europea dopo il 1945. Lo ha annunciato ieri il primo ministro serbo, Aleksandar Vucic, durante la conferenza su «Potenzialità e prospettive di sviluppo Srebrenica 2015» tenuta nella cittadina. «Lunedì prossimo avrete già due milioni sul conto del Comune, e altri tre verranno investiti in progetti infrastrutturali», ha detto Vucic rivolgendosi al sindaco di Srebrenica, Camil Durakovic. «Tutti i cittadini di Srebrenica, siano bosniaci o serbi, potranno contare su più lavoro e su una vita migliore. 

Il memoriale delle vittime  di Srebrenica

Vogliamo spendere i prossimi cento anni in pace. Questo è il nostro piccolo contributo per un futuro condiviso», ha detto ancora Vucic, confermando quanto già emerso la settimana scorsa, quando il suo Governo e quello bosniaco avevano tenuto per la prima volta a Sarajevo una riunione congiunta, firmando diversi accordi di cooperazione in numerosi settori. Anche alla conferenza a Srebrenica hanno partecipato le massime autorità della Bosnia ed Erzegovina e della Serbia, oltre a rappresentanti dei Paesi della regione e numerosi imprenditori. Aprendo i lavori, Durakovic ha invitato i partecipanti a non parlare dei persistenti contrasti politici, ma di come avviare, con azioni concrete e non solo con promesse, la soluzione dei problemi economici, sociali e infrastrutturali. Secondo Durakovic, prioritari sono il completamento della ricostruzione delle terme di Guber e il pagamento dei risarcimenti per i terreni inondati con la costruzione delle centrali idriche di Bajina Basta e Zvornik (in Serbia) e la creazione del lago artificiale Perucac. I risarcimenti alla Serbia, che non li paga dall’inizio della guerra nel 1992, sono chiesti dai comuni bosniaci di Srebrenica, Bratunac, Zvornik, Visegrad e Rogatica. Il solo debito verso Srebrenica ammonta a oltre trenta milioni di euro. Tuttavia, il sindaco della cittadina ha preferito non soffermarsi su questo aspetto, ma ha anzi pubblicamente elogiato il comportamento di Vucic che ha voluto partecipare personalmente alla conferenza, tornando a Srebrenica nonostante l’aggressione subita in luglio, quando era intervenuto alla cerimonia commemorativa delle vittime del massacro.

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20 agosto 2019

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