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Impegno rinnovato

· Le Nazioni Unite aumentano i fondi umanitari ·

Un aumento di tre miliardi di dollari dei finanziamenti umanitari globali per il 2017, oltre all’impegno per mantenere tale cifra invariata negli anni successivi. Questo il principale esito del secondo vertice sui migranti e rifugiati svoltosi ieri al palazzo di Vetro, fortemente voluto dal presidente statunitense, Barack Obama. 

Migrante soccorso mentre era alla deriva  al largo della Libia (Ap)

Questi ha anche annunciato un accordo tra cinquanta paesi per raddoppiare il numero di rifugiati accolti, portandoli a più di 360.000 già quest’anno. Insieme agli Stati Uniti, il summit è stato organizzato da Canada, Etiopia, Germania, Giordania, Messico e Svezia. «Nel corso del 2016 — si legge nel comunicato finale — i 32 Paesi donatori che partecipano al vertice hanno contribuito con circa 4,5 miliardi di dollari in più agli appelli delle Nazioni Unite rispetto al 2015». E questa linea verrà seguita anche nel 2017. I Paesi organizzatori hanno ribadito che «questa crisi, sebbene sia determinata in modo sproporzionato dal conflitto in Siria, è di natura globale, e quindi richiede una risposta globale e soluzioni politiche». Dobbiamo — si legge nel comunicato — «cercare di aumentare i finanziamenti internazionali di assistenza umanitaria, offrire opportunità per il reinsediamento dei rifugiati e percorsi legali alternativi per l’ammissione, facilitare l’accesso dei rifugiati all’istruzione e al lavoro regolare». Si sottolinea poi l’importanza di «aumentare il numero di Paesi che forniscono significativi livelli di assistenza umanitaria». Nel suo intervento, Obama ha quindi promesso che «le oltre cinquanta nazioni che partecipano al summit raddoppieranno l’accoglienza dei profughi provenienti da zone di guerra». Ha poi lanciato un appello a mantenere gli impegni presi per quanto riguarda l’accoglienza, citando alcuni Paesi tra cui Germania, Canada, Austria.

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14 ottobre 2019

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